Gli IAA ai tempi di Covid-19: un webinar

Oggi, giovedi 7 maggio, si è tenuto il webinar IAA e la Fase 2: prospettive e possibile ripartenza, organizzato dalla rete nazionale WeAnimal, che ha visto la partecipazione di oltre 160 operatori del settore.

In questa Fase 2 dell’emergenza sanitaria COVID-19, ci si interroga sul come e quando riprendere gli Interventi Assistiti con gli Animali che – ironia della sorte – da poco avevano trovato una legittimità sul territorio nazionale con la piena attuazione delle LGN.

La dott.ssa Camilla Siliprandi, Presidente Rete nazionale Operatori IAA “WeAnimal” ha introdotto gli argomenti partendo dalla necessità di ottenere i nulla osta previsto per le strutture siano esse specializzate o no. Durante l’incontro è emerso che le responsabilità nell’applicazione dei protocolli che verranno individuati sono in capo all’intestatario del nulla osta che nel caso dei centri specializzati è la struttura stessa che eroga gli interventi mentre nel caso delle strutture non specializzate è la struttura che li ospita.

Sottolineata più volte l’esigenza di dotarsi di protocolli che regolano il setting tra operatori, operatore/utente, utente/animale.

Tanti i punti toccati dalla dott.ssa Antonia Ricci, Direttrice Centro di Referenza nazionale IAA IZSVenezie e dalla dott.ssa Laura Contalbrigo, Medico Veterinario Centro di Referenza nazionale IAA -IZSVenezie che hanno messo al centro la necessità di utilizzare procedure di tutela per gli animali impiegati negli IAA e anche per il loro possibile ruolo di veicoli passivi dell’infezione.

Si è affrontato il tema delle procedure per la tutela dell’utenza e degli operatori con l’impiego dei DPI e del possibile distanziamento sociale che si evidenzia qui come punto critico per la caratteristica proprio di contatto che favoriscono alcuni tipi di interventi mediati dall’animale.

Anche la gestione degli oggetti impiegati nel setting dovrà seguire regole precise di tutela sulla base del principio di precauzione.

Numerose le domande relative all’opportunità di effettuare i tamponi agli operatori e dove esiste un sospetto di contagio anche agli animali (in particolare cani, gatti e furetti). Ovviamente sostanziali le indicazioni di Governo e Regioni nel merito.

Importante comunicazione è stata data circa la richiesta nell’Atlante del lavoro di attribuzione di un codice ATECO per le diverse figure impegnate negli IAA. Percorso non breve, ma per fortuna già attivato dal CRN IAA, a conferma del serio impegno reso a favore di un settore per troppo tempo mantenuto privo di riconoscimenti e regole.

Sul piano della formazione si è fatto cenno all’emergenza sanitaria in atto, come impedimento per alcuni professionisti a ultimare i percorsi formativi nei tempi stabiliti dalle LGN IAA; di conseguenza si sta lavorando per derogare e consentire agli operatori “incolpevoli” di acquisire l’abilitazione necessaria.

Ringraziamo la rete nazionale We Animal per l’iniziativa, che si è dimostrata di grande utilità e ha permesso ai partecipanti di interagire liberamente con domande e propri punti di vista qualificati.

Gli IAA ai tempi di Covid-19: un webinar