IAA News

Proroga di un anno per la formazione in IAA

Proroga manutenzione attrezzature di lavoro e presidi antincendio causa  epidemia Covid-19 - Obiettivo Ambiente

L’emergenza sanitaria Covid-19 ha impattato con energia anche nel campo della formazione: con il lockdown, lo ricorderete, si sono fermati corsi e attività didattiche, poi gradualmente ripresi a distanza.

E proprio considerate le difficoltà oggettive causate dall’emergenza coronavirus, il Ministero della Salute ha deciso di prorogare di 12 mesi (portandolo così da 4 a 5 anni)  il termine previsto per completare la formazione in IAA.

Lo comunica una nota che parla anche di ripresa della didattica: il Ministero ritiene che fino al perdurare dell’emergenza la didattica a distanza sia la strada da percorrere, ma contestualmente suggerisce anche di svolgere in presenza sia la parte pratica sia l’esame finale per garantire un adeguato livello di preparazione.

Corso Propedeutico on line

Il corso è rivolto a coloro che vogliono acquisire il ruolo di coadiutore dell’animale, medico veterinario esperto in IAA, responsabile di progetto, referente di intervento e responsabile d’attività.

MODULI FORMATIVI
I fondamenti e le caratteristiche della relazione uomo-animale
Storia e presentazione degli IAA
Definizione di AAA, EAA e TAA
Linee Guida, cornice normativa nazionale e internazionale anche inerente la tutela del benessere animale
Norme regionali e Linee guida del Centro di Referenza Nazionale per gli Interventi Assistiti con gli Animali
Ruoli e responsabilità delle figure professionali e operatori coinvolti – L’équipe
Gli ambiti di lavoro: caratteristiche degli utenti e delle realtà operative
Esperienze di IAA

DURATA DEL CORSO: 21 ORE

COSTO: € 290,00
La quota comprende :
TESSERAMENTO ASSICURATIVO ASI, IL MATERIALE DIDATTICO, L’ESAME E LA MARCA DA BOLLO PER L’ATTESTATO

SCADENZA ISCRIZIONI: 2 LUGLIO 2020

Modulo di iscrizione

A fronte dell’emergenza Covid-19, il corso si svolgerà interamente online in modalità sincrona con successivo esame in presenza. Previste attività con gli animali in diretta.

Date
17 luglio dalle 17.00 alle 21.00
18 luglio dalle 9.00 alle 13.00
19 luglio dalle 9.00 alle 13.00
25 luglio dalle 9.00 alle 13.00
26 luglio dalle 14.30 alle 19.30

Esame in presenza: 21 settembre, salvo altre disposizioni in materia di contrasto al Covid-19

Gli IAA ai tempi di Covid-19: un webinar

Oggi, giovedi 7 maggio, si è tenuto il webinar IAA e la Fase 2: prospettive e possibile ripartenza, organizzato dalla rete nazionale WeAnimal, che ha visto la partecipazione di oltre 160 operatori del settore.

In questa Fase 2 dell’emergenza sanitaria COVID-19, ci si interroga sul come e quando riprendere gli Interventi Assistiti con gli Animali che – ironia della sorte – da poco avevano trovato una legittimità sul territorio nazionale con la piena attuazione delle LGN.

La dott.ssa Camilla Siliprandi, Presidente Rete nazionale Operatori IAA “WeAnimal” ha introdotto gli argomenti partendo dalla necessità di ottenere i nulla osta previsto per le strutture siano esse specializzate o no. Durante l’incontro è emerso che le responsabilità nell’applicazione dei protocolli che verranno individuati sono in capo all’intestatario del nulla osta che nel caso dei centri specializzati è la struttura stessa che eroga gli interventi mentre nel caso delle strutture non specializzate è la struttura che li ospita.

Sottolineata più volte l’esigenza di dotarsi di protocolli che regolano il setting tra operatori, operatore/utente, utente/animale.

Tanti i punti toccati dalla dott.ssa Antonia Ricci, Direttrice Centro di Referenza nazionale IAA IZSVenezie e dalla dott.ssa Laura Contalbrigo, Medico Veterinario Centro di Referenza nazionale IAA -IZSVenezie che hanno messo al centro la necessità di utilizzare procedure di tutela per gli animali impiegati negli IAA e anche per il loro possibile ruolo di veicoli passivi dell’infezione.

Si è affrontato il tema delle procedure per la tutela dell’utenza e degli operatori con l’impiego dei DPI e del possibile distanziamento sociale che si evidenzia qui come punto critico per la caratteristica proprio di contatto che favoriscono alcuni tipi di interventi mediati dall’animale.

Anche la gestione degli oggetti impiegati nel setting dovrà seguire regole precise di tutela sulla base del principio di precauzione.

Numerose le domande relative all’opportunità di effettuare i tamponi agli operatori e dove esiste un sospetto di contagio anche agli animali (in particolare cani, gatti e furetti). Ovviamente sostanziali le indicazioni di Governo e Regioni nel merito.

Importante comunicazione è stata data circa la richiesta nell’Atlante del lavoro di attribuzione di un codice ATECO per le diverse figure impegnate negli IAA. Percorso non breve, ma per fortuna già attivato dal CRN IAA, a conferma del serio impegno reso a favore di un settore per troppo tempo mantenuto privo di riconoscimenti e regole.

Sul piano della formazione si è fatto cenno all’emergenza sanitaria in atto, come impedimento per alcuni professionisti a ultimare i percorsi formativi nei tempi stabiliti dalle LGN IAA; di conseguenza si sta lavorando per derogare e consentire agli operatori “incolpevoli” di acquisire l’abilitazione necessaria.

Ringraziamo la rete nazionale We Animal per l’iniziativa, che si è dimostrata di grande utilità e ha permesso ai partecipanti di interagire liberamente con domande e propri punti di vista qualificati.

Una borsa di studio in IAA

E’ aperta la selezione per il terzo Premio  “Carla Guglielmi”,  voluto dalla veronese Fondazione FEVOSS Santa Toscana per riconoscere merito, a livello nazionale, alla miglior Tesi di Laurea o di Dottorato “sull’argomento della gioventù, delle problematiche ad essa associate e degli Interventi Assistiti con il Cavallo come possibile supporto al giovane in particolari situazioni di difficoltà psicofisica, ma anche nel naturale percorso di crescita verso l’età adulta”.

Carla Guglielmi, “brava insegnante e appassionata di cavalli”, viene così ricordata dal marito Angelo Pasi per un  forte momento di impegno sociale,.

La premiazione avverrà durante FieraCavalli Verona 2020.

Regolamento e Modulo di partecipazione

POSTICIPO CORSI IAA

A seguito dell’attuale situazione di emergenza sanitaria Covid-19 ed alle relative Direttive rispetto alle modalità di comportamento per gestire le situazioni di possibile contagio, per ottemperanza ed in via cautelativa, tutti i Corsi programmati ed in partenza per il mese di Marzo 2020 saranno, nostro malgrado, posticipati.

 

Le nuove date saranno rese note il prima possibile.

 

Tutte le iscrizioni ad oggi pervenute resteranno comunque confermate, salvo la possibilità da parte dei discenti di rivedere singolarmente le proprie situazioni.
Siamo a  disposizione per ogni chiarimento tramite le nostre segreterie.

Cavalli a Roma, focus sull’utenza alla nostra tavola rotonda

Terzo settore e formazione sociosanitaria: i temi al centro delle due tavole rotonde organizzate da ASI per la kermesse equestre Cavalli a Roma.

La nostra tavola rotonda sugli IAA, ormai al sesto anni a Cavalli a Roma, si è focalizzata sull’utenza, dopo avere in passato informato esaustivamente sulla normazione del comparto, sullo stato dell’arte in Italia e sugli obblighi e le necessità formative.

Dopo i saluti del vicepresidente nazionale ASI, Emilio Minunzio, apertura affidata al Ministero della Salute e al Centro di referenza nazionale IAA, che nel 2015 hanno sviluppato e poi emanato le linee guida in materia. Una fotografia in cifre di strutture e operatori attivi;  poi parola alla Regione Lazio, tra le prime a recepire le norme e a organizzarsi sul versante della formazione e degli accreditamenti. Tanto da fare e da coordinare, anche in vista di qualche criticità, emerge dall’analisi e dal confronto dei dati di enti centrali e territoriali.

E l’utenza? In una situazione ancora fluida, diventa fondamentale tutelare chi fruisce di un Intervento assistito, anello fragile della catena sociosanitaria. In che modo? Qualche risposta viene dall’intervento della responsabile progetti del Centro specializzato in IAA el Nath: per creare fiducia – che è alla base di ogni intervento di ‘cura’, si tratti o meno di terapia, è indispensabile informare su quello che si andrà a fare, presentare l’ambiente nella sua globalità e complessità, definire il valore dell’intervento. Questo, anche in vista di un possibile inserimento degli IAA nelle prestazioni dei LEA, i Livelli essenziali di assistenza, sostenuti dal Servizio sanitario nazionale.

Informare a tutto tondo: perché l’utenza spesso arriva nei centri IAA per caso nei centri, dopo tentativi, fallimenti, per sentito dire o per ricerca personale. Fare conoscere il settore, anche tra i professionisti della salute: “Quando dico che mio figlio segue un percorso di IAA mi rispondono: ‘Ah, gioca con il cane’, racconta una mamma intervenuta come relatore. Un papà sottolinea la necessità di fare squadra, famiglia e operatori, e di fare rete con i tanti altri possibili interventi a sostegno delle persone fragili, con disagio o disabilità. Un’altra mamma – oggi impegnata come amministratore nell’ambito sociale dopo l’esperienza con la figlia – denuncia la difficoltà di tenere insieme regole e bisogni sul territorio e i rischi per l’utenza laddove vengano tollerate situazioni borderline o non sufficientemente chiarite.

Conclusione a Nicoletta Angelini, responsabile nazionale di ASI Formazione Sociosanitaria: appello alle istituzioni perché potenzino un impegno già forte e fattivo; esortazione agli operatori perché pretendano regole, chiarezza e legalità, dalla formazione alla prestazione fornita all’utenza.

Due nuovi corsi si aggiungono al calendario

Il nostro calendario formativo sempre più ricco,  con i due nuovi corsi in avvio a breve.

A fine marzo parte il Corso Base per Medico Veterinario esperto in IAA: una figura estremamente specializzata, perché alle già ampie competenze della professione vanno ad aggiungersi quelle specifiche per il lavoro in équipe e il necessario focus sull’interazione utente-coadiutore-animale per garantire a quest’ultimo il benessere indispensabile.

Quasi in contemporanea, l’integrazione del Corso Base per Coadiutore del Gatto e del Coniglio: largo ai piccoli (grandi) pet!

Il calendario completo: https://www.asiformazionesociosanitaria.com/date-corsi/

 

Un dossier sugli IAA… e ci siamo anche noi

Vi segnaliamo l’interessante dossier sugli IAA su ASI nazionale: in due puntate, la storia e le regole degli IAA, gli animali impiegati e l’intervista a Nicoletta Angelini, che nel Centro Specializzato el Nath di Roma impiega tutti gli animali previsti dalle Linee guida: gli stessi animali che i nostri corsisti incontrano durante la loro formazione.

prima puntata: http://www.asinazionale.it/news/-iaa-lavorare-con-gli-animali-per-il-benessere-umano
seconda puntata: http://www.asinazionale.it/news/una-gatta-un-coniglio-e-un-film-la-storia-di-iris-grace

Gli IAA anche a Cavalli a Roma con la nostra tavola rotonda

Siamo tornati a Cavalli a Roma, con la nostra ormai tradizionale tavola rotonda dedicata agli Interventi Assistiti  con gli Animali: il cavallo, ovviamente, è stato il protagonista, sia per la sede dell’incontro sia per la sua peculiarità rispetto ai “pet” impiegati negli Interventi Assistiti.  Una specificità, quella equina, che si riverbera in tutta la filiera dell’erogazione IAA, dalle caratteristiche della struttura in cui il cavallo opera (spazi maggiori, accessi  in sicurezza…) ai bisogni formativi di chi lavorerà con lui.

E quest’anno  – quando mancano 40 giorni alla fine del periodo transitorio per il riconoscimento delle professionalità e realtà costruite in Italia negli ultimi 35 anni – abbiamo proprio voluto fare il punto sulla formazione e sulle competenze, sulle nuove sfide che partono il 26 marzo, il “day after”, quello che segna una tappa e il nuovo passo che prenderanno gli IAA.

Con noi, mentre Cavalli a Roma scaldava i motori, il Ministero della Salute, che nel 2015 ha delineato il quadro teorico e pratico degli IAA, fissandone le Linee Guida e che da allora ha sempre saputo ascoltare il terreno da cui gli IAA sono nati. Oggi, a motori spenti e con lo sguardo già alla prossima edizione, i dati presentati, i temi caldi e qualche riflessione.

Buoni i numeri: cinquemila gli attestati rilasciati dal Ministero della Salute a seguito di oltre tremila richieste di riconoscimento di formazione pregressa degli operatori, che hanno così visto riconosciuto il percorso costruito negli anni. Qualche dubbio da chiarire nel discernere tra le professionalità rivolte all’utenza  e quelle focalizzate sul cavallo e sul suo benessere.

La necessità, fortemente posta da ASI Formazione Sociosanitaria, di distinguere chiaramente e in modo inequivocabile l’ambito degli Interventi Assistiti con gli Animali (cioè Terapia, Educazione e Attività) da quello sportivo, amatoriale o agonistico che sia.

Lo sport  – hanno concordato i presenti – è un preziosissimo strumento di integrazione e inclusione,  ma non può e non deve sostituirsi alle proposte – soprattutto terapeutiche- negli IAA.

E’ questione di tutela per l’utenza, che in un contesto confuso potrebbe pensare di seguire una terapia – con il coinvolgimento di figure sociosanitarie – e trovarsi invece  a praticare uno sport: valido, ma un’altra cosa, con contenuti, benefici, costi diversi.

E’ questione,  restando ai  costi, di tutela anche per gli  operatori: chi pratica IAA ha costi superiori a quelli dello sport, ma se gli ambiti non sono distinti, come spiegare all’utenza le differenze economiche? E come reggere i costi di una struttura che opera negli IAA, in un mercato che la equipara ad altre realtà meno dispendiose e non dichiarate come “altro”?

Tra gli strumenti a disposizione,  ora in corso di potenziamento, c’è digitalpet.it, un archivio virtuale di operatori e strutture IAA riconosciute dal Ministero. Tra i suggerimenti venuti dal pubblico, attento ed esigente, quello di fare conoscere il sito ai potenziali utenti, sensibilizzando i medici di famiglia e pensando a una futura campagna di informazione a livello nazionale. E poi, magari, sollecitare le federazioni affinché, giustamente rivendicando la propria titolarità sullo sport, lascino quella non sportiva agli ambiti competenti.

Anche per quanto riguarda la formazione è bene distinguere  – come il  nostro ente fa da sempre – tecnici sportivi e operatori IAA, così da confermare a entrambe le figure pari specifica competenza e -una volta di più- tutelare l’utenza: con la preparazione di chi è in campo e con il riconoscimento a operare dato da titoli ad hoc e relative coperture assicurative.

Temi impegnativi, ampi e condivisi, campi di confronto e riflessione importanti e doverosi: permetteteci di chiudere con qualche citazione: “Sono gli IAA, bellezza… E’ un lavoro sporco ma qualcuno deve pur farlo… Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare”… Noi diciamo solo che siamo orgogliosi di essere qui.

TORNA LA NOSTRA TAVOLA ROTONDA SUGLI IAA, a Cavalli a Roma

 

Dove e quando?
Venerdì 15 febbraio alle 15.30
Cavalli a Roma – Nuova Fiera di Roma
Pad. 6 Sala Balconata

Quest’anno, un mese prima della piena attuazione delle Linee Guida Nazionali, l’appuntamento è ancora più stimolante e il tema impegnativo: la formazione.

Data la sede, si parla di cavalli, ma le riflessioni sono valide anche in ambito allargato e le domande sono tante. La prima: il percorso formativo IAA è esauriente, sufficiente o va integrato? E, nello specifico: gli IAA con il Cavallo richiedono competenze specifiche all’intera équipe multidisciplinare o è sufficiente la competenza specifica del solo Coadiutore? Quali competenze? Tecniche? Equestri? Comunicative? Relazionali? Tutte queste insieme?

Risposte e proposte di Istituzioni e Professionisti del settore sono attese alla tavola rotonda, focalizzando lo sguardo sulla data del 25 marzo 2019, quando si chiude il riconoscimento di formazione pregressa e l’accreditamento dei centri operativi in Educazione e Terapia Assistite.

Tanto si è fatto, tanto resta da fare: Cavalli a Roma è il palcoscenico ideale per fare il punto e fare informazione.